La nostra storia

La storia della “Dispensa del Macellaio” dei Cazzaniga, dal papà Giovanni ai figli

Quando l’affetto per le radici viaggiano per il Mondo e poi tornano a casa per continuare la tradizione di famiglia, nel segno dell’innovazione

È il 1994 quando Giovanni Cazzaniga rileva la piccola macelleria di Peppino Mandelli, in via alla Chiesa 3, a Verano Brianza. Due anni dopo nasce Davide, cinque anni dopo Giulia, e il nipote Paolo, che all’epoca aveva 14 anni e che ancora oggi serve la clientela veranese, in sella al suo Garelil, arrivava da Tremoncino di Cassago Brianza, per lavorare, per imparare un mestiere di passione e ore piccole.

La storia di un negozio non è mai la storia di quattro mura ma quella delle persone, dei passaggi di consegna e di tradizioni che fanno fatica oggi giorno a continuare nel tempo. La storia dell’Antica Posteria, che oggi si chiama La Dispensa del Macellaio, è in direzione opposta alla tendenza odierna di chiudere realtà famigliari, di non portare avanti tradizioni e attività commerciali fondate dai genitori e dai nonni. Una chicca incastonata nel tipico centro di un paese di periferia che lotta contro serrande abbassate e spopolamento.

Oggi, dopo trent’anni, Davide e Giulia sono diventati grandi, sono cresciuti e, dopo un passaggio societario, guidano l’azienda di famiglia: il negozio, trasferitosi da via alla Chiesa a Via Mario Preda nell’agosto del 2015, è diventato anche un minimarket con tanta gastronomia dietro il bancone, sul modello delle antiche drogherie di un tempo, un punto di riferimento per la zona del centro che nel 2013 aveva perso la Cooperativa Cattolica di Consumo della quale i più affezionati in paese hanno ancora qualche libretto come ricordo.

“Davide ha iniziato a lavorare qui che aveva sette anni e anche Giulia ha sempre aiutato, me la ricordo da bambina che faceva gli spiedini - racconta Giovanni che insieme alla moglie Tiziana ha realizzato quello che era un sogno di mamma Giulia Citterio, la nonna, dalla quale ha imparato il mestiere - e in vista del pensionamento è bello sapere che loro andranno avanti, chi dietro il bancone, chi dal punto di vista amministrativo. Ormai sono grandi, Davide ogni tanto mi sgrida anche, quasi fossi un apprendista”. Un apprendista con la carta bianca, precisa il figlio Davide che, classe 1995, ha fatto numerose esperienze all’estero prima di tornare a casa: dalla scuola alberghiera residenziale di Casargo in Valsassina a 17 anni al “The Square”, due stelle Michelin di Londra, fino a passare dal Bulgari Hotel di Dubai. Per poi tornare a Verano, con la moglie Caterina, conosciuta negli Emirati, e tanta voglia di far crescere, trasformandolo grazie alle esperienze raccolte durante i suoi viaggi, il gioiello di famiglia, il negozio di papà.

Tra le tante iniziative che Davide e Giulia stanno portando avanti, c’è la fondazione di un’associazione che valorizza un prodotto del territorio, l’Associazione Produttori della Luganega di Monza, una realtà che intende proteggere e diffondere uno dei prodotti più prelibati della Brianza. Davide è vicepresidente dell’associazione, fondata a novembre 2022. “Seguiamo le orme del maestro Gianni Pozzoli che ha insegnato il suo metodo ormai 30 anni fa. Si tratta di una ricetta del 1500 quando la carne era un lusso e si usava il Marsala, merce di scambio con le regioni del Sud”.

E che cosa accomuna Davide e Giulia a Giovanni? “La stessa passione, la qualità e l’innovazione nel rispetto della tradizione”. Lo dicono quasi in coro, perchè la storia continua.

“Chiamiamo per nome i nostri clienti - continuano - sappiamo cosa amano, siamo un punto di riferimento per le famiglie e per gli anziani con la consegna della spesa a domicilio” aggiunge Davide. “Tutto quello che vendiamo passa prima dalla nostra pancia e questa è la nostra più grande garanzia per chi ci sceglie. Vorremmo dare un’impronta nostra, naturalmente, all’attività, partendo da quello che abbiamo imparato dai nostri genitori e cercando di dare un tocco moderno”. A dicembre, già molto apprezzata la degustazione del menù di Natale in un momento conviviale prefestivo, con in cantiere tante idee di questo tipo anche in collaborazione con altri negozi del Paese.

Ma come si porta avanti un’azienda di famiglia? “Bisogna credere in quello che si fa, con tanta determinazione. E sapere che sarà tanto il sacrificio” chiude Giovanni.

“Da Bulgari - aggiunge Davide - mi hanno insegnato un motto che mi porto dentro e che è diventato nostro. Vogliamo essere “friendly but impeccable”. Qui tutti si sentono a casa e noi vogliamo ricambiare questo affetto con amicizia e tanta professionalità”.



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